Intervista a Fabio Martorana

Redazione
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“Un senso che non vorrei” è il nuovo singolo di Fabio Martorana, un brano in cui prende vita la contrapposizione tra ciò che si prova quando finisce un rapporto e i bei ricordi indelebili che inevitabilmente affiorano dentro ognuno di noi facendoci provare emozioni uniche.

In questa intervista il cantautore ci racconta il suo ultimo singolo.

Ciao Fabio, grazie di essere qui con noi. Parlaci di te e di come è nata la tua passione per la musica?
Posso iniziare col dirvi che sono innanzitutto un ingegnere, un imprenditore e un cantautore che, sin da bambino, coltiva la passione per la musica. È un amore che porto dentro da quando, all’età di 10 anni, iniziai a suonare la chitarra scassata di mia zia, dopo qualche anno formai un gruppo dove suonavamo le Cover dei Nirvana nella mia città in Sicilia. Poi mi sono trasferito e ho iniziato a studiare ingegneria che, nonostante fosse un percorso molto importante e complesso, ha lasciato sempre un margine di spazio per la musica. Con la nascita del mio film “Oltre le nostre vite” nel 2021 e, di conseguenza, della sua colonna sonora “Anima Bianca” ho potuto ricominciare a fare musica, in particolar modo la mia musica. 

Qual è il messaggio che vuoi lanciare con la tua musica?
Ogni singolo nasce per comunicare qualcosa di diverso. Il mio vissuto rifletto molto nella mia musica, non lascio niente fuori, sia le sensazioni positive che quelle negative vengono portate nella mia musica. Così come le emozioni. La musica serve per potersi esprimere o comunque per poter dire, agli altri, cose che normalmente non riusciremo a comunicare. Ognuno di noi percepisce delle sensazioni e dei messaggi diversi dalla musica in base al suo stato emotivo al momento dell’ascolto. Spero di portare con la mia musica serenità, gioia e spensieratezza alle persone che mi ascoltano. 

Quali musicisti hanno ispirato il tuo stile?
Sin da piccolo ascoltavo i Nirvana, Led Zeppelin, Pink Floyd e Bob Dylan. Sono sempre stati i miei punti di riferimento. La mia musica però tendo a renderla originale nella sua completezza, dalla base al testo. La melodia e le parole mi appartengono, provengono da me e da ciò che provo io in quel preciso momento. 

Di cosa parla il tuo nuovo singolo e cosa vuole trasmettere?
Il mio nuovo singolo “Un senso che non vorrei” parla della mia voglia di esprimere il contrasto delle sensazioni che si provano alla fine di una storia e delle emozioni nel ricordare ciò che essa è stata per noi. In quanto, personalmente, penso che hanno molto più valore emotivo le immagini del ricordo piuttosto che la relazione stessa.

Al singolo si accompagna anche un videoclip. Ce ne vuoi parlare?
Registrare il VideoClip è stata un’esperienza meravigliosa, seppur molto intensa in quanto avevo anche il compito di occuparmi della regia. Sono stato molto attento alla scelta delle persone che volevo facessero parte del set e alla scelta della location in quanto volevo rappresentare il senso che avevo dato al mio singolo. L’immagine di copertina, in particolar modo che ritrae me alla finestra, vuole rappresentare il vuoto che ci lascia la fine di una storia.

Che progetti hai per il futuro?
Ho tanti progetti per il futuro. Posso anticiparvi che a Gennaio uscirà il mio quinto singolo nel ricordo di mio fratello Antonio. 

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