“Old Disco” è il nuovo singolo dei Freak Show. Intervista

Redazione
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Oggi vi parliamo dei Freak Show, band che nasce nel settembre 2015, attualmente formata da Max "Wonder" Pari (basso), Rossana Pedullà (voce), Eros Lolli (drum), Andrea Lodi (keybs) e Mattia Pirone (guitar). Questo è il nucleo attorno al quale orbitano tanti altri amici musicisti poiché essi credono che lo scambio e la collaborazione tra artisti e i generi sia l’unica strada per produrre qualcosa di originale.

Scopriamo insieme a loro il nuovo singolo “Old Disco”.

Ciao ragazzi, grazie di essere qui con noi. Parlateci di voi e di come è nata la vostra passione per la musica?
Non saprei dire come è nata la mia passione per la musica. I miei mi raccontano che, neanche ad un anno, mi reggevo al comodino mentre ascoltavo il mio disco preferito e intanto muovevo le gambine a tempo. Forse è nata in quel modo. Da adolescente, soprattutto in estate, con gli amici ci inventavamo qualcosa per passare i pomeriggi finchè non ci venne in mente di formare una band. Da quel momento, la musica ha occupato tutto il tempo libero fino a diventare, oggi, qualcosa di ancora più sostanzioso.

Qual è il messaggio che volete lanciare con la vostra musica?
Non c’è un messaggio, ce ne sono parecchi: uno per ogni canzone. Questo è un periodo storico dove certamente non mancano gli argomenti: virus, guerra, siccità, per dirne alcuni. Il singolo precedente, Stand Up, parla del surriscaldamento globale. Old Disco parla di discoteche e discomusic (non è che si debba parlare per forza di tragedie, no?). Ritengo però che un messaggio ci debba essere, la musica è (anche) comunicazione. Lo si può fare con leggerezza, ironia o gravità, non importa. Il nostro linguaggio musicale è quello del funky e dintorni; di solito si tratta di musica che tocca corde che ci mettono di buonumore. Tuttavia, il messaggio può essere di tutt’altro tenore, vedere alla voce “Abba”, ad esempio, che erano maestri di questa dicotomia.

Quali musicisti hanno ispirato il vostro stile?
Decisamente gli artisti afroamericani. Il funk arriva da loro, non c’è alcun dubbio. In seguito, è diventato patrimonio di tutti, d’accordo, ma molti tra gli artisti che prediligiamo sono di colore. Volete qualche nome, eh? Earth, Wind & Fire, K.C. & the Sunshine Band, Average White Band (questi sono scozzesi e quasi tutti bianchi ma che vi devo dire? Hanno imparato bene!).

Di cosa parla il vostro nuovo singolo?
Parla della discomusic e dei templi che la ospitavano, le discoteche. Una vera rivoluzione sociale, stilistica e musicale, vedendola col senno di poi. Una fase cruciale per le arti in generale e per la musica in particolare. Si diceva arrivederci al rock, introducendo un linguaggio totalmente nuovo, così, quasi dalla sera alla mattina. Il nostro pezzo vuole essere un omaggio a tutto ciò, rimanendo comunque ancorati anche ai giorni nostri, arrangiando opportunamente le parti. Non amiamo le operazioni nostalgia e neanche i cloni dei gruppi del passato. Abbiamo cercato di fare un pezzo disco “nostro”, senza che sembrasse una brutta copia dei capolavori del passato.

Al singolo si accompagna anche un videoclip. Ce ne volete parlare?
Il video cerca di ricreare le atmosfere dei dance floor dando spazio, soprattutto, alla presenza di Rossana, sempre per un discorso di omaggio: avete fatto caso che i rappresentanti della discomusic sono soprattutto gruppi e donne? Ci sono state tante regine della discomusic ma pochi protagonisti maschili. Volevamo mettere in risalto questo aspetto.

Che progetti avete per il futuro?
Abbiamo pronti altri tre singoli che usciranno entro la fine dell’anno, a cadenze regolari. Poi, da settembre, riprenderemo i live. Insomma, una normale, bellissima vita da band.
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